Cenni Storici

Nella seguente pagina sono descritti tutte le caratteristiche territoriali e culturali del comune di San Mauro di Saline

Stemma Comunale

Descrizione

Collocato nella parte centro orientale dell’altopiano della Lessinia, in provincia di Verona, il comune di San Mauro di Saline si estende su di una superficie di 11,11 Kmq. Il suo territorio è compreso prevalentemente nella parte orientale del medio ed alto bacino della Valle di Mezzane. I confini vanno dal Comune di Badia Calavena Est, Tregnago e Verona a Sud, a Roverè ad Ovest e a Velo a Nord – Est. La quota più bassa del territorio è posta a circa 310 m s.m., mentre la quota più elevata del comune si raggiunge a sud a 1051 m s.m. Il clima è di tipo sub-oceanico e moderatamente continentale. Questo clima, abbastanza dolce, consente la coltivazione del ciliegio nelle zone dorsali collinari più meridionali. Tra i 500 e i 900 m, vi sono estese coltivazioni di castagno con presenza di maestose piante secolari.

Oggi il Paese è popolato da 560 abitanti.

CHIESA DI “SAN MORO”

Vederla da lontano sembra un’isola in un mare verde, ma anche la visione da vicino desta sicuramente una forte emozione, come una perla che, chissà come, sia resistita nei secoli nonostante l’abbandono e le scorrerie che ha dovuto sopportare. Si tratta della Pieve di San Moro, un edificio in stile romanico costruito, pare, su un altro precedente, ma modificato  anche in seguito. Il nome San Leonardo è stato attribuito al monastero dopo lo stanziamento delle comunità bavaro – tirolesi nel territorio di Saline (nel XIV secolo). L’influenza tedesca sulla zona inizia si fa sentire: risale a tale afflusso, infatti, la diffusione del culto di “San Leonardo di Limoges” , la cui venerazione era diffusa in Baviera e Tirolo, regione da cui sembra provenissero i Cimbri insediati nel Veneto;

LA SAGRA DI SAN MORO

E’ la Sagra tradizionale del Comune di San Mauro in cui vengono proposti e venduti tutti gli attrezzi  che serviranno per raccogliere i marroni. Si svolge in settembre nello spiazzo davanti alla Pieve di San Leonardo, preceduta da una messa di buon auspicio. Un momento di incontro che unisce tradizione,  relax e divertimento.

LA SAGRA DEI MARRONI

Si svolge sempre l’ultima domenica del mese di ottobre: Si tratta di un grosso mercato dei Marroni del luogo che i proprietari vendono agli amanti; oltre a questi, si possono trovare prodotti tipici freschi. Alle bancarelle “nostrane”, si sono aggiunte nel tempo quelle degli ambulanti provenienti da tutta la provincia con i più svariati prodotti: dall’abbigliamento all’artigianato. Il risultato è stato stupefacente: ogni anno arrivano centinaia di appassionati e di curiosi, che provano il gusto di assaporare dei frutti genuini e gustosi “MARRONI” DI SAN MAURO

Reperti fossili dimostrano la presenza del castagno già 23 milioni di anni fa.I suoi frutti hanno rappresentato per secoli una valida risorsa per la sopravvivenza di intere popolazioni residenti in zone collinari e montane particolarmente depresse. A partire dagli anni ’40, per effetto di un complesso di fattori che hanno contribuito ad accelerare il fenomeno dello spopolamento della montagna, si è registrata una graduale regressione della castanicoltura. La castagna, da prodotto di consumo di massa o più propriamente da “pane dei poveri”, come era considerata un tempo non molto remoto, è diventata oggi prodotto di elité poiché sempre più il mercato richiede un prodotto pregiato.

Ultimo aggiornamento: 11/04/2024, 10:17

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